venerdì 30 settembre 2011

Di concorsi e puttanoni


La meno sempre attorno con concorsi su concorsi, e per una volta son riuscita a finire un lavoro. Fatto col culo, dal mio personalissimo punto di vista, e non lo dico per falsa modestia.
La verità è che disegno troppo poco, in modo troppo discontinuo, su temi troppo fissi. Raramente mi cimento in vere e propri tavole. Sono un'aspirante fumettista che non sa disegnare fumetti.
Comunque sono riuscita a finire sta cosa, stamparla e spedirla (DODICI EURI e dieci centesimi mi è costata, dodici euri buttati al 99%; in mona anche le poste) e suppongo che dovrò per forza trovare la strada fino a San Donà di Piave per vedere in faccia il fottuto bastardo fortunato che si porterà a casa il notebook in palio. E per molestare gli esimi membri della giuria, signori di tutto rispetto.

Torniamo all'inizio, se c'era un inizio (non sono chiara neanche a me stessa, figurarsi agli altri). Non so fare fumetti. Non so inchiostrare, non so gestire lo spazio all'interno della vignetta, men ché meno equilibrare i bianchi e i neri per renderla leggibile; non ho inventiva nella costruzione della pagina.
Non sono una cima, ma a una conclusione sono giunta: mi mancano pratica e esperienza. E no, non sono sinonimi.
Come "pratica" intendo la riproduzione pedissequa di lavori altrui (lavori che magari valgano la pena di essere studiati e copiati), volta a impratichire le capacità tecniche, ad acquisire tutti quei trucchi del mestiere che si capiscono solo sporcandosi le mani (e le braccia, nel caso specifico *coff coff*).
La "esperienza", come la concepisco io nel mio bizzarro universo semantico, sta nel buttarsi. Nel cimentarsi in progetti personali e indipendenti, realizzati con cura in ogni aspetto (documentazione, stesura della sceneggiatura) da portare avanti con convinzione e impegno, imponendosi delle scadenze.

E arriviamo al puttanone. Il puttanone fa parte di un progetto che mi porto dietro da una vita, a cui mi pare sia arrivato il momento di dare forma concreta. Io comincio a scrivere, vediamo che succederà.

4 commenti:

Laura Fongaro '91 ha detto...

cara martina posso capire bene la tua situazione...anche io ho provato vergogna verso me stessa verso la fine dell'estate perchè non mi sono impegnata abbastanza nel fumetto e nel disegno...non preoccuparti se non riesci a inchiostrare o a impostare una vignetta perchè non sei l'unica. siamo aspiranti fumettiste non professioniste e siamo a scuola per imparare...nn sappiamo inchiostrare impareremo a farlo...non sappiamo disegnare fumetti impareremo a farlo! ora ho capito che non serve piangere sul latte versato ma bisogna reagire e imegnarsi al massimo! ora metticela tutta con questo tuo progetto sono sicura che ci riuscirai. mettiamocela tutta ques'anno a scuola e se abbiamo fiducia in noi stesse faremo passi grandi sia per la tecnica per l'esperienza...coraggio! =)

Elisa Di Virgilio ha detto...

Mi sembra che una parte di me sia sgattaiolata fuori stanotte e abbia scritto questo, perché mi ci rispecchio totalmente. Il fatto che non sono la sola a sentirmi così, per quanto sia brutto, un po' mi rincuora. Condivido con te la voglia di riscatto (sperando che la mia duri |) ).
E come ha detto Laura impareremo, non siamo ancora alla frutta.
In bocca al lupo per i tuoi progetti!

Sushee ha detto...

Credo che sia un male comune di noi appassionati che cominciamo a muovere i primi passi nell'ambiente serio, e ci rendiamo conto che quello del disegnatore è un mestiere complicato e impegnativo.
Da una parte c'è lo slancio un po' idealistico del "che figo! Sto facendo quello che mi piace e ne farò il mio lavoro!", dall'altra la pigrizia cronica e l'atteggiamento cazzeggione. Magari sappiamo perfettamente - perché lo impariamo a memoria come una filastrocca - che è un settore in crisi, è duro affermarsi, ma comunque viviamo tutto quanto da esterni, perché distratti, e ancora non prendiamo abbastanza seriamente l'idea che bisogna organizzare il lavoro secondo il tempo a disposizione ed esercitarsi come pazzi.

Non credo di essere stata granché chiara e/o coerente, ma spero di essermi fatta capire @_@

Elisa Di Virgilio ha detto...

Centrato, per quanto mi riguarda |)